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MERCATO DEL MERCOLEDÌ


UNA TRADIZIONE CHE PERDURA DA 500 ANNI

 


 

Il mercato di Luino, oltre ad essere noto a livello internazionale, è il vanto turistico della città. La fama di cui gode deriva da un passaparola tra i “forestieri” che nel corso del tempo ne ha accresciuto iperbolicamente l’immagine: il più famoso, il più antico, il più grande d’Europa. Niente di tutto questo è vero, è semplicemente il più importante del lago Maggiore. Ad oggi si contano 374 bancarelle che ogni mercoledì mattina espongono ogni genere di prodotto fino al tardo pomeriggio (le 16 in inverno, le 17 in estate).

Questa fascinosa tradizione prosegue da circa 500 anni. Dati certi si hanno dal 1541 quando l’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V concede il diritto di tenere una compravendita di piazza, ogni mercoledì, a settimane alterne con Maccagno. Ma nel 1755 gli austriaci gli preferiscono il mercato di Laveno, vista la sua posizione più centrale al lago, e ne determinano l’abolizione. Qualche anno dopo, nel 1786, viene concesso il ripristino anche a Luino, questa volta con cadenza settimanale. Circa un secolo più avanti, l’unità politica nazionale e la conseguente caduta dei dazi tra Piemonte, Lombardia e la vicina Svizzera, facilitano l’attrazione di turisti d’oltreconfine nel centro più grande a loro vicino.

Oggi il fascino del mercato prosegue indiscusso: si contano oltre seimila arrivi ogni mercoledì. Le parlate che si odono, oltre a quella italiana, sono quelle di svizzeri, belgi, olandesi e tedeschi che giungono il mercoledì con appositi pullman organizzati oppure si trovano già in vacanza a Luino e nelle zone limitrofe.

In origine il mercato occupava piazza Libertà e le zone adiacenti, sviluppandosi lungo la sponda del lago. Nel corso degli anni, con l’aumento della viabilità, dei commercianti ed i cambiamenti strutturali del lungolago, è stato concentrato all’interno delle cittadina, occupandone le vie centrali.

Adibito alla compravendita di bestiame, cereali e prodotti vari del territorio, il mercato di Luino ha poi cominciato ad offrire ogni sorta di merce (abbigliamento, accessori, fiori, cibarie, articoli per la casa, per la sartoria e di bellezza), anche prodotti del posto come formaggi freschi, salumi, pesce di lago, frutta e verdura di stagione. Oggi qualcosa è cambiato: anche se alcuni produttori locali continuano la vendita dei propri prodotti nostrani, la maggior parte della bancarelle sono a carattere commerciale.

Anche gli scrittori Piero Chiara e Vittorio Sereni si sono spesi a metà del secolo scorso per dare adeguata pubblicità alla fiera. Il primo le dedicò un libro nel 1980, “Le avventure di Pierino al mercato di Luino”, che vanta traduzioni in diverse lingue, mentre il secondo alcuni versi nelle sue prose. «Di sicuramente intramontabile c’è a Luino il mercato dei mercoledì» scriveva Sereni. E quando a fine giornata si smonta «le vie assumono quell’aria di amarezza e di vuoto che accompagna la fine di ogni festa».