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PORTO VECCHIO


IL SIMBOLO DI LUINO

 


 

La cittadina era luogo d’approdo già alla fine del secolo XII, come snodo sia di percorrenze locali tra il lago e le valli, sia di lunghi tragitti per Como e la Svizzera. Per questo motivo, con il tempo, si fece naturale – e necessaria – la costruzione di un porto che facesse approdare almeno le barche più piccole. Nel 1845 avvenne così la realizzazione del primo punto d’attracco del territorio circostante e il nome antico che gli fu dato, Porto Vecchio, gli attribuisce l’esatto valore storico che in effetti ha.

Nel 1954 è stata realizzata una Madonnina ricoperta d’oro, oggi considerata da tutti il simbolo di Luino. La statua della Vergine, modellata a imitazione di quella del Duomo di Milano, è rivolta alla distesa di lago che ha di fronte a sé, a protezione della cittadina lacustre. La posa sull’alta colonna è avvenuta l’8 dicembre di quell’anno, giorno dell’Immacolata Concezione e per ricordare quell’evento, dal 2004, il porto è addobbato a festa e viene celebrata un messa officiata dal prevosto, che giunge dal largo su di un’imbarcazione insieme ai chierichetti. Un momento particolare ma molto atteso da centinaia di fedeli, che ogni anno partecipano alla funzione religiosa in riva al lago.

Ricorrenza ormai abbandonata, invece, è quella che veniva organizzata per la sera della vigilia di Natale: incuranti del freddo e della possibile neve, alle 22.30 del 24 dicembre i sommozzatori della SSAV (Salvataggio Sub Alto Verbano) facevano “nascere” il bambin Gesù dal lago, dopo un breve percorso sott’acqua. Poi veniva passato nelle mani dell’ACLI e dei parrocchiani di Luino per introdurlo, dopo una processione per le vie del paese, nella chiesa parrocchiale di SS. Pietro e Paolo per la funzione di mezzanotte.

Sul porto si affaccia anche il Caffè Clerici, luogo di ritrovo culturale e tanto caro a Chiara, e sul contorno sono state posizionate tre bandiere, in rappresentazione di Comunità Europea, Repubblica Italiana e Città di Luino.